Logistica e Movimentazione | Toscana

Un polo logistico in Toscana disponeva di un'ampia copertura fotovoltaica da 240 kWp, ma immettere quell'energia in rete tramite lo scambio sul posto del GSE si è rivelato economicamente inefficiente. L'obiettivo è diventato trattenere ogni kWh prodotto di giorno per usarlo di notte. Dogma ha progettato un BESS in DC coupling capace di catturare l'intera produzione solare e restituirla alla flotta durante la ricarica notturna, trasformando il capannone in un hub energeticamente autosufficiente.

I numeri del progetto

240kWp

Impianto fotovoltaico da convogliare interamente in autoconsumo

860kWh

Capacità del BESS, su 4 unità in parallelo

100%

Autoconsumo raggiunto, zero immissione in rete

0

Costo dell’energia per la ricarica notturna della flotta

La sfida

Il vincolo non era la produzione fotovoltaica, già ampia, ma la sua valorizzazione: evitare che l’energia prodotta di giorno finisse svalutata dallo scambio sul posto, invece di essere usata direttamente dalla flotta.

Sfida tecnica

Polo logistico con un impianto fotovoltaico da 240 kWp, con l’obiettivo di evitare l’immissione in rete e raggiungere il 100% di autoconsumo, viste le inefficienze economiche dello scambio sul posto proposto dal GSE.

La Soluzione

Dogma ha costruito un’architettura che cattura l’energia solare in corrente continua nel momento stesso in cui viene prodotta, e la libera solo quando la flotta ne ha davvero bisogno.

Architettura BESS in DC coupling

Progettazione di un Dogma Battery Box che sfrutta gli ingressi MPPT integrati per convogliare i 240 kWp direttamente in corrente continua. Il parco batterie è dimensionato con 4 unità in parallelo, per un totale di 860 kWh.

Intelligenza DCS e zero-export

Il Dogma Control System è configurato con un rigido profilo zero-export abbinato al Mission Profile Engine: il software analizza il fabbisogno previsto e immagazzina l’energia solare diurna in modo chirurgico all’interno delle batterie.

Risultato operativo

Di notte, il DCS scarica l’energia accumulata direttamente nei veicoli, senza prelevare dalla rete pubblica. Il cliente ricarica l’intera flotta a costo zero, rendendo il capannone un hub autosufficiente.